Ultimo aggiornamento Martedì 20 Ottobre 2009 11:25 Mercoledì 14 Ottobre 2009 16:25
This Is NOT It - Comunicato stampa
Contact: thetruth4MJ@gmail.com Website: www.this-is-not-it.com
YouTube : http://www.youtube.com/watch?v=Lf5v5OhgbOQ
Michael Jackson muore il 25/06/09 all’età di 50 anni. Era padre di 3 bambini.
Quattro mesi dopo esce il film “This is it”.
Ecco quello che vedrete:
1) Vedrete il più grande artista di tutti i tempi dare il massimo durante le prove per prepararsi ad uno spettacolo entusiasmante.
2) Vedrete uno staff di gente molto motivata lavorare sodo per un progetto straordinario.
3) Vedrete effetti speciali, luci e coreografie spettacolari.
4) Vedrete una perfetta finzione cinematografica.
Ecco invece quello che non vedrete:
1) Non vedrete MJ dimagrire repentinamente, a causa dello stress e dei farmaci che gli venivano propinati e iniettati: quando è morto pesava solo 49 kg. Era alto 1,77.
2) Non vedrete Kenny Ortega, regista del tour e del film, aiutare MJ a salire le scale, imboccarlo e spezzettargli il cibo.
3) Non vedrete le preoccupazioni di MJ: nel mese di maggio, dopo un periodo di prove (che duravano fino a 10 ore al giorno), ai fans più fidati aveva detto: A) di non essere pronto a fare 50 concerti; B) di aver firmato solo per 10; C) di sentirsi sotto pressione perché il programma non prevedeva giorni di riposo adeguati.
4) Non vedrete MJ saltare le prove per debolezza, e non vedrete il suo coreografo andare a casa a prelevarlo.
5) Non vedrete MJ rimanere sveglio per un’insonnia cronica, aggravata dalla tensione. Per tale motivo un paio di medici senza scrupoli gli provocavano stati confusionali (durante il giorno) e coma anestetici (durante la notte).
6) Non vedrete che tutti, intorno a lui, sapevano che era stordito e assonnato e che dimenticava i testi delle canzoni. Il suo staff ha continuato a permettere che prendesse medicine pericolose per farlo rilassare, dormire e, soprattutto, per tenerlo “sotto controllo”. Questi farmaci, secondo il coroner (medico legale), sono stati la causa di morte di MJ.
7) Non vedrete alcuni dei suoi fans più fidati e alcuni dei suoi amici più cari cercare d’intervenire, implorare chi gli stava intorno di prendersi cura di lui. Dopo essere stati ignorati, hanno consegnato lettere cariche di preoccupazione allo stesso MJ. Purtroppo coloro che avevano il potere di intervenire, non solo non lo hanno fatto, ma hanno isolato MJ.
MJ chiedeva aiuto, ma le persone intorno a lui erano troppo impegnate a pregustare i profitti che avrebbe prodotto. La AEG, società promotrice del tour, e lo staff personale hanno messo sotto pressione MJ e non sono mai intervenuti per fermare una tragedia annunciata.
MJ aveva ancora tanto da dare al mondo, ma il suo cuore ha smesso di battere per l’enorme stress causatogli non solo dalle prove di un tour estenuante, ma anche da anni di cure sbagliate e menzogne di nemici, di persone senza scrupoli, di stampa e televisione.
MJ meritava di ricevere l’aiuto richiesto. Invece, manipolando le immagini del film “This is it”, gli avvoltoi che lo hanno circondato fino all’ultimo cercheranno di raccontarci una verità distorta, con l’intento di togliersi un peso dalla coscienza: diranno un cumulo di bugie per nascondere le loro responsabilità. I suoi fans più affezionati però erano lì, nelle settimane che hanno preceduto la sua morte, a testimoniare quanto stava succedendo.
Se doveste decidere di vedere il film, osservatelo con occhi attenti e notate la sete di denaro di queste persone, perché ciò che vedrete è il prodotto di coloro che dovrebbero assumersi le responsabilità per la morte dell’artista più grande di tutti i tempi. Ora invece traggono enormi profitti dalla sua morte.
Il mondo del business vuole farvi vedere MJ dal vivo.
I suoi fans, invece, volevano vederlo vivo.
THIS IS NOT IT
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